
I tumori della mammella :
La maggior parte dei noduli mammari sono tumori benigni, in genere si tratta di cisti oppure di fibroadenomi; una volta fatta una diagnosi precisa, possono essere curati senza pericoli per la vita della paziente
.
Il cancro della mammella nel nostro paese è considerato il più frequente tumore maligno della donna (in Italia si registrano 30000 nuovi casi ogni anno); la sua incidenza è purtroppo in continuo aumento, e colpisce in particolare donne di età tra i 45 ed i 65 anni.
Tuttavia recentemente l'età di insorgenza si è progressivamente estesa sia alle donne più anziane, per naturale aumento dell'età media, sia, per cause imprecisate, a donne più giovani; dato inquietante è la comparsa del carcinoma della mammella in donne di età inferiore ai 30 anni.
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La diagnosi precoce è senza dubbio l'unica arma vincente su questa malattia, scoprire in tempo un tumore della mammella, può consentire di togliere il tumore e non la mammella.
La crescita di questo tumore può essere molto lenta, ed il nodulo può rendersi evidente anche dopo molti anni; bisogna tuttavia considerare che la crescita cellulare ha andamento esponenziale, per cui mano mano che il tumore aumenta di dimensioni, più velocemente aumenta la sua massa; ad esempio un nodulo che in alcuni anni ha raggiunto le dimensioni di un centimetro, può raddoppiare in pochi mesi.
FATTORI DI RISCHIO
E' dimostrato che alcune donne hanno la possibilità di ammalarsi di cancro della mammella più facilmente di altre, e questo è dovuto ad alcuni fattori fisiologici, familiari, ed ambientali che sembrano aumentare l'incidenza della malattia.
Quali sono le armi in nostro possesso per individuare e combattere il cancro della mammella?
Innanzi
tutto l'informazione, una donna che è consapevole dei rischi
che corre, si sottopone a tutte le misure preventive possibili.
L'autopalpazione delle mammelle deve diventare una abitudine, ogni donna deve imparare queste poche e facili manovre che richiedono solo pochi minuti ogni mese, dal 7° al 10° giorno del ciclo per le donne fertili, oppure un giorno fisso al mese per le donne in menopausa:
1) Davanti lo specchio, con le braccia stese lungo il corpo, bisogna controllare il profilo delle mammelle , le areole ed i capezzoli per individuare eventuali anomalie come tumefazioni, avvallamenti o retrazioni della cute e dei capezzoli, ulcerazioni, eventuali secrezioni spontanee o sanguinamento. Stessa attenzione con le braccia in alto dietro la testa, trazionando una mano con l'altra. Ancora, con le mani premute sui fianchi..
2)Ponendo il braccio omolaterale alla mammella da esaminare sulla testa, palpare la mammella con la mano controlaterale, con movimenti circolari, dall'esterno verso l'interno, e dal basso verso l'alto. Premere tra due dita il capezzolo per provocare la fuoriuscita di eventuali secrezioni .
Ripeti queste manovre, sdraiata su un piano rigido, ponendo la mano esaminatrice, parallela al piano d'appoggio (a piatto).
La scoperta di tanti piccoli noduli nella mammella è cosa frequente ed in genere è dovuta a mastopatia , che consiste in una modificazione benigna del tessuto ghiandolare.; tuttavia questo ed altri eventuali reperti palpatori vanno tempestivamente comunicati al proprio medico curante ,che valuterà l'eventuale necessità di controlli diagnostici
.
L'esame clinico effettuato da medico competente ( chirurgo specialista ) ha più del 70% di possibilità di evidenziare precocemente un tumore della mammella, prima di ricorrere alla diagnostica strumentale.
La visita
senologica periodica è un mezzo insostituibile di controllo
periodico, facile non invasivo, economico. Per le donne che non
presentano rischi particolari, è sufficiente una visita di
controllo ogni anno.
La Mammografia è oggi il la metodica diagnostica più attendibile, essendo in grado di di segnalarci la presenza di tumori mammari non ancora palpabili.
Le moderne apparecchiature utilizzano bassi dosaggi di raggi x , consentendo senza rischi la ripetizione routinaria dell'esame.
L'Ecografia Mammaria non è un esame alternativo alla mammografia, bensì un esame complementare, che ci fornisce informazioni diverse.
La metodica si avvale di ultrasuoni, e viene utilizzata particolarmente nelle mammelle giovanili,dove la mammografia ha scarsa sensibilità, ed in gravidanza, per la sua assoluta sicurezza. Insostituibile nella determinazione della densità di un nodulo, differenziando la componente solida da quella liquida.
La R.M.N. o Risonanza Magnetica Nucleare mette in evidenza la vascolarizzazione patologica del tumore. Previa somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto (Gadolinio), si pone la paziente in un potente campo magnetico; dall' interazione di questo con gli atomi del corpo umano, si rilevano dei segnali che opportunamente elaborati da un computer, generano immagini ad alta definizione.
La PET o Positron Emission Tomography: La tomografia ad emissione di positroni, è una nuovissima metodica in grado di evidenziare quei tessuti nei quali il metabolismo è molto elevato, come ad esempio nei tumori, e di valutare la risposta ai trattamenti terapeutici effettuati. Per generare i positroni serve un acceleratore di particelle molto costoso, denominato ciclotrone
La ROLL o Radio guided Occult Lesion Localization: nel punto dove viene localizzata una lesione non palpabile, si inietta una piccola quantità di albumina umana radioattiva, "marcata" cioè con un isotopo radioattivo (Tecnezio). All'atto operatorio, il chirurgo si serve di una sonda che indica con estrema precisione il punto dove è stata iniettata la sostanza marcata, permettendogli di asportare la lesione sospetta anche senza vederla.
L'esame citologico per ago aspirato, è una metodica diagnostica già di secondo livello, infatti si effettua su di una tumefazione già individuata , per accertarne la natura .Consiste nel prelievo tramite un piccolo ago infisso nella mammella, di frammenti del nodulo rilevato, ed esame citologico del materiale prelevato
La Macro-Agobiopsia, simile alla precedente, si effettua con un ago di calibro decisamente piu grande, previa anestesia locale. Sul materiale prelevato viene eseguito esame istologico.
La Biopsia è senza dubbio l'esame diagnostico più affidabile, consiste nell'asportazione chirurgica del nodulo con esame istologico. L'accuratezza diagnostica di questo esame è prossima al 100%
Riassumendo quindi: ogni donna dopo lo sviluppo, deve imparare a praticare mensilmente l'autopalpazione delle mammelle, in caso di scoperta di noduli addensamenti od altre modificazioni della mammella , deve rivolgersi al proprio medico o ad un chirurgo, che dopo esame clinico, deciderà se è il caso di effettuare esami diagnostici.
In caso di tumefazione sospetta è utile sottoporsi a mammografia e/o ecografia mammaria. La corretta esecuzione di questi esami, aiuterà il medico a formulare una diagnosi precisa ed a consigliare la terapia più idonea.
Se hai meno di 40 anni, ti consigliamo di:
praticare mensilmente l'autopalpazione delle mammelle
sottoporti a visita senologica almeno 1 volta l'anno
eseguire una mammografia di base tra i 38 ed i 40 anni
Se hai tra i 40 ed i 50 anni, ti consigliamo di:
praticare mensilmente l'autopalpazione delle mammmelle
sottoporti a visita senologica almeno una volta ogni anno
eseguire una mammografia di controllo ogni 2 anni
Se hai più di 50 anni, ti consigliamo di:
praticare mensilmente l'autopalpazione delle mammelle
sottoporti a visita senologica almeno una volta ogni anno
eseguire una mammografia ogni anno
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A tutte le età , qualunque sospetto o dubbio confidalo con fiducia al tuo medico, non fidarti dei consigli delle amiche o degli articoli di stampa divulgativa ; spesso la rapidità di diagnosi e la cura tempestiva ,si sono dimostrate determinanti, ed hanno salvato la vita di molte donne.
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mLuca Antognoli e/o Marco d'Annibale
Se hai dubbi su mammografie, ecografie, e su tutta la dignostica per immagini, puoi contattare direttamente il radiologo:
dr. Marco Minnetti
e-mail:
per approfondire puoi visitare questi siti:
Musiche originali M. Andrea Terrinoni
a.traz@tiscalinet.it
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